La tempestività della diagnosi e del trattamento possono influenzare la sopravvivenza4
A causa di sintomi generalmente aspecifici, il microcitoma è spesso diagnosticato tardivamente5, con impatti negativi sulla prognosi.4 Idealmente, un test di screening dovrebbe individuare la malattia in una fase iniziale quando è ancora potenzialmente curabile.6 Come indicato dalle linee guida NCCN, la TAC a basso dosaggio probabilmente non è utile per lo screening del microcitoma: a causa della sua natura aggressiva la malattia sintomatica può, infatti, svilupparsi tra i controlli annuali limitando così la potenziale riduzione della mortalità attraverso lo screening.6
L’iter diagnostico del microcitoma dovrebbe essere tempestivo per poter iniziare precocemente la terapia, idealmente entro 7-10 giorni dalla comparsa o dall’aggravamento dei sintomi.5
Un adeguato percorso diagnostico e una valutazione del performance status sono essenziali prima della terapia e durante il follow-up.5
Oltre ad un'anamnesi approfondita e a un esame obiettivo, l’iter diagnostico del microcitoma comprende:
Come si presenta il microcitoma al microscopio?6
La caratterizzazione molecolare dei tumori del polmone è un elemento fondamentale del percorso di diagnosi e cura del paziente, alla luce della possibilità di raccomandare trattamenti a bersaglio molecolare in popolazioni selezionate per la presenza o l’espressione di un determinato marcatore.8
Per lungo tempo, l’algoritmo di trattamento del microcitoma è rimasto invariato nonostante i numerosi tentativi di trovare opzioni terapeutiche alternative che potessero migliorare le risposte cliniche ed incrementare i tassi di sopravvivenza dei pazienti.9
Lo scenario terapeutico è recentemente cambiato, dopo circa due decenni, grazie all’avvento dell’immunoterapia.1 I farmaci immunoterapici (immune checkpoint inhibitors - ICI), basano il loro meccanismo d’azione sulla stimolazione del sistema immunitario contro le cellule tumorali attraverso l’inibizione di regolatori negativi (checkpoint immunitari) quali PD-L1/PD-1 e CTLA-4.1 L’immunoterapia ha rivoluzionato l’approccio terapeutico in molteplici neoplasie, rendendo potenzialmente curabili malattie precedentemente considerate incurabili.9
Sebbene nel microcitoma in stadio esteso l’immunoterapia abbia influenzato significativamente il decorso della malattia, sono ancora ancora tanti i quesiti a cui dare una risposta.9
Ad oggi nella pratica clinica non si dispone di biomarcatori che possano predire la risposta di un paziente all’immunoterapia nel microcitoma.3
A differenza di quanto accade in altri tipi di tumore al polmone, l’identificazione di bersagli terapeutici nell’ambito del microcitoma ha da sempre rappresentato una sfida, in parte perché le mutazioni più comuni identificate sono del tipo loss of function.10
Biomarcatori efficaci, diagnosi precoce e progressi nelle strategie terapeutiche sono gli elementi cruciali per migliorare la sopravvivenza e ridurre l’impatto di questa grave patologia.3
© AstraZeneca – Codice IT-11218 – Data di approvazione 26/03/2024