Gli studi clinici rappresentano il motore della ricerca e sviluppo, fondamentali per valutare efficacia, sicurezza e tollerabilità di nuove terapie.2 Mettono il paziente al centro e trasformano l’esperienza clinica in conoscenza scientifica, migliorando la comprensione dell’organismo, dei meccanismi delle patologie e delle possibili soluzioni terapeutiche.1 Studio dopo studio, la ricerca clinica contribuisce al progresso della medicina e all’innovazione terapeutica, con elevati standard di qualità dei dati e massima attenzione alla tutela del paziente in ogni fase del processo.1 Per ulteriori informazioni sugli studi clinici attualmente in corso in Europa, è possibile consultare la pagina dedicata dell’Agenzia Europea per i Medicinali a questo link.3
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Costituiscono una fase essenziale nel processo di sviluppo clinico e regolatorio, permettendo di generare evidenze robuste a supporto dell’autorizzazione all’immissione in commercio.4 Tutti gli studi sono condotti secondo protocolli rigorosi, nel rispetto dei principi etici e delle Good Clinical Practice (GCP), a tutela dei partecipanti e dell’integrità dei dati.2
È principalmente dedicata alla valutazione della sicurezza e della tollerabilità del trattamento, oltre alla definizione del profilo farmacocinetico e del dosaggio. Questi studi coinvolgono generalmente un numero limitato di soggetti.5
Ha l’obiettivo di esplorare l’efficacia preliminare del trattamento nella popolazione di pazienti target, contribuendo al contempo a definire il dosaggio ottimale e a confermare il profilo di sicurezza.5
Comprende studi su larga scala, definiti studi registrativi, condotti per confermare in modo definitivo efficacia e sicurezza. In questa fase il trattamento viene confrontato con lo standard di cura o con placebo, fornendo le evidenze necessarie per le autorità regolatorie.5
Include attività di farmacovigilanza e studi post-marketing, finalizzati a monitorare il trattamento nella pratica clinica. Questa fase consente di raccogliere dati sull’uso nel mondo reale, valutare gli effetti a lungo termine e identificare eventuali eventi avversi rari.5