Che cos'è il tumore alla vescica?

Il tumore della vescica è considerato uno dei tumori maligni più diffusi e frequenti del tratto genitourinario. Comprendere a fondo la natura di questa patologia è il primo passo fondamentale per affrontarla con consapevolezza e attuare le giuste strategie di prevenzione.1

Il tumore della vescica è una patologia prevalentemente maschile2

Il tumore della vescica è il decimo tumore più comune al mondo, con circa 573.000 nuovi casi e 213.000 decessi registrati solo nel 2020.2

Colpisce soprattutto gli uomini, per i quali rappresenta il sesto tumore più diagnosticato e la nona causa di morte per neoplasia.2

Circa il 90% dei tumori della vescica è classificato come «carcinoma a cellule uroteliali»3

Una delle prime e più importanti distinzioni da fare riguarda lo stadio della malattia, che ne determina l'approccio terapeutico.

  1. Malattia Non Muscolo-Invasiva
    Il tumore è confinato agli strati più superficiali della vescica (mucosa e sottomucosa).4 Rappresenta circa il 75% delle diagnosi iniziali e viene generalmente trattato con approcci conservativi, senza la necessità di rimuovere l'organo.5

  2. Malattia Muscolo-Invasiva 

    Il tumore invade la parete muscolare della vescica. Sebbene sia meno comune, questa forma è più aggressiva e spesso richiede un trattamento più radicale, come la rimozione chirurgica della vescica (cistectomia).4

  3. Malattia metastatica
    Il tumore si estende oltre la vescica coinvolgendo organi vicini. Il 10-15% dei pazienti si presenta con malattia metastatica già al momento della diagnosi.4

Tumore della vescica: chi è più a rischio?1

È fondamentale conoscere i fattori di rischio del tumore alla vescica per prevenirli e ridurre le recidive dopo il trattamento.1

Il fumo è il principale fattore di rischio per il tumore della vescica, responsabile di circa il 50% dei casi. I prodotti del tabacco contengono elevate quantità di sostanze cancerogene, come idrocarburi policiclici e ammine aromatiche, che favoriscono lo sviluppo di questo tumore. Il rischio aumenta con la durata e l'intensità dell'esposizione al fumo.1

Circa il 20% dei casi di tumore della vescica è legato all'esposizione a sostanze cancerogene, soprattutto in ambienti industriali che utilizzano coloranti, vernici, prodotti petrolchimici e metalli.1

L'esposizione all'arsenico nell'acqua potabile è una causa riconosciuta di tumore della vescica.1

Prevenzione del tumore della vescica: cosa sapere4

Il tumore della vescica presenta le caratteristiche per uno screening di popolazione: è una patologia rilevante, con trattamenti efficaci e test per la diagnosi precoce. Tuttavia, manca un consenso unanime sul test di screening ideale.4

Il principale segno che deve destare sospetto clinico per un tumore della vescica è la presenza di sangue visibile nelle urine (ematuria). Sebbene questo sintomo sia tipico anche delle molto più comuni infezioni delle vie urinarie, rappresenta il segnale più frequente di esordio della malattia.6

 

Quali esami effettuare in caso di sospetto clinico?4

grafico citologia urinaria grafico citologia urinaria

Elaborazione grafica da Algoritmo 1, Rif. 4.

Il trattamento del tumore della vescica differisce a seconda dello stadio3

L’approccio terapeutico di primo livello per le neoplasie vescicali non muscolo invasive è rappresentato dalla resezione vescicale endoscopica (TUR-BT).4

Per i pazienti già sottoposti a TUR-BT con diagnosi di tumore vescicale non muscoloinvasivo caratterizzato da alto rischio di recidiva e basso rischio di progressione, è consigliabile valutare un trattamento endovescicale con BCG (Bacillo di Calmette‑Guérin) per un periodo minimo di 12 mesi.4

La cistectomia radicale associata alla linfadenectomia pelvica è l'intervento chirurgico d'elezione per il trattamento delle neoplasie vescicali muscolo invasive clinicamente localizzate. Nonostante l'efficacia dell'approccio chirurgico, a 5 anni dall'intervento la sopravvivenza libera da recidiva è del 68% e quella globale non supera il 50-60%.4

In questi casi, la chemioterapia neoadiuvante (pre-operatoria) è stata sviluppata con l’obiettivo di migliorare questo risultato.4 Se non eseguito prima della chirurgia, un trattamento chemioterapico può essere valutato dopo cistectomia in caso di neoplasie localmente avanzate e per pazienti idonei a trattamenti a base di platino. La chemioterapia adiuvante (post-operatoria) ha l'obiettivo di ridurre il rischio di recidive locali o a distanza e migliorare la sopravvivenza, agendo su eventuali micrometastasi.6

Il trattamento di prima linea per il carcinoma uroteliale avanzato si basa sulla chemioterapia. Qualora si verifichi una progressione della malattia durante o in seguito a questa prima fase di cure, e il paziente mantenga un buono stato di salute generale, l'équipe medica può valutare e proporre il passaggio a un'immunoterapia di seconda linea.6

Immunoterapia: nuova frontiera di trattamento3

L'immunoterapia ha radicalmente trasformato le prospettive e l'aspettativa di vita dei pazienti con malattia metastatica. L'uso di inibitori dei checkpoint immunitari nel trattamento della malattia avanzata consente di migliorare significativamente sia i tassi di sopravvivenza globale sia la qualità della vita dei pazienti.4

Grazie all'elevata capacità di controllare la malattia, ai vantaggi in termini di sopravvivenza globale e a un profilo di sicurezza accettabile, l'avvento dei farmaci immunoconiugati rappresenta un'importante evoluzione.3 Nuovi approcci terapeutici e combinazioni di farmaci sono in fase di studio in diversi setting di malattia (peri-operatoria e avanzata).  L'obiettivo è valutarne efficacia e tollerabilità, aspetto cruciale dati i pazienti trattati — spesso anziani, in politerapia e con comorbidità.3

Bibliografia

  1. Alouini S, et al. International Journal of Environmental Research and Public Health 2024; 21:1-12.
  2. Sung H, et al. CA Cancer J Clin 2021; 71:209–249.
  3. I numeri del cancro in Italia, edizione 2025.
  4. Linee Guida AIOM Tumori dell’urotelio. Edizione aggiornata a ottobre 2024.
  5. Powles, T., et al. Annals of Oncology 2022; 33(3):244-257.
  6. Il carcinoma della vescica informazioni per i pazienti. Rete Oncologica Pazienti Italia. Maggio 2021.

Condividi la tua opinione

Accedi/Registrati per poter valutare il contenuto

back to top button image back to top button image