Noto come killer silenzioso, il tumore ovarico è spesso diagnosticato solo ad uno stadio avanzato a causa della ambiguità dei sintomi.1
Proprio per questo motivo, una diagnosi precoce viene anche considerata una sfida a causa della carenza di strategie di screening validate.1
Più del 40% delle donne con un test BRCA positivo sviluppa un tumore ovarico.2 Il test, eseguibile su sangue o tessuto tumorale, distingue varianti ereditarie da somatiche.5 In caso di positività sul tumore, è necessario un test sul sangue per identificare mutazioni germinali, utili per il counselling familiare.5 Il test BRCA è raccomandato per migliorare trattamento e prevenzione di tumori correlati.2
Le varianti patogenetiche costituzionali BRCA, indipendenti da età e storia familiare, sono presenti in oltre il 10% delle donne con carcinoma ovarico.5 La prevalenza aumenta al:
Raccomandazioni AIOM - SIGU - SIBIOC - SIAPEC - IAP6
Il test BRCA è raccomandato per pazienti con carcinoma ovarico non mucinoso e non borderline, carcinoma delle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primitivo.6
Identificare una variante patogenetica BRCA consente di pianificare terapie mirate e, in caso di mutazioni germinali, avviare consulenze genetiche per i familiari, con programmi di diagnosi precoce e strategie di riduzione del rischio.6
Il test può essere eseguito su sangue o tessuto tumorale, preferendo quest'ultimo per rilevare varianti germinali e somatiche.6 Se il test germinale risulta non informativo, alle pazienti candidate a PARP inibitori va proposto il test somatico.6
Circa il 50% dei tumori ovarici epiteliali presenta un difetto nella riparazione del DNA tramite ricombinazione omologa (HR) a causa di alterazioni genetiche ed epigenetiche dei geni del pathway HR.7 In circa il 10-20% dei tumori ovarici di alto grado è presente ipermetilazione del promotore del gene BRCA1.7
HRD (Homologous Recombination Deficiency) rappresenta quindi un biomarcatore ottimale a supporto delle decisioni cliniche per la gestione della patologia.8
L’HRD è stato osservato non soltanto nelle pazienti con carcinoma ovarico con mutazioni germinali o somatica di BRCA1 o BRCA2, ma anche in quelle con silenziamento epigenetico di BRCA1 che hanno un fenotipo “BRCAness” e hanno mostrato un’ottima responsività al platino e ai PARP inibitori.6
HBOC: hereditary breast and ovarian cancer syndrome; HRD: Homologous Recombination Deficiency; PARP: poly (ADPribose) polymerase; TVS: ecografia transvaginale.
1. Stewart C, et al. 2019; 35 (2): 151-156. 2. Policy brief: Ovarian cancer in the EU. 2022. Disponibile al link Policy brief: Ovarian cancer in the EU (2022) – Eurohealth (Ultimo accesso: febbraio 2026). 3. CDC Ovarian Cacer. Symptoms of ovarian cancer. Disponibile al link https://www.cdc.gov/ovarian-cancer/symptoms/index.html#:~:text=Pay%20attention%20to%20your%20body,is%20to%20see%20a%20doctor (Ultimo accesso: febbraio 2026). 4. Kamal R, et al. Br J Radiol. 2018; 91 (1090): 20170571. 5. Raccomandazioni per l’implementazione del test BRCA nelle pazienti con carcinoma ovarico e nei familiari a rischio elevato di neoplasie, 2019. AIOM - SIGU - SIBIOC - SIAPEC-IAP. 6. Aiom. Linee guida carcinoma dell’ovaio. 2025. 7. Konstantinopoulos PA, et al. Cancer Discov. 2015; 5 (11): 1137-1154. 8. Wagener-Ryczek S, et al. J Pers Med. 2021; 11 (7): 612.
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