Il tumore dell'ovaio è una neoplasia complessa che origina da una proliferazione cellulare incontrollata.2 Si tratta di una patologia spesso diagnosticata in stadio avanzato a causa della sua sintomatologia aspecifica e tardiva, che ne complica il percorso terapeutico.1 Per la sua aggressività, è considerato uno dei "Big Killer" tra le neoplasie ginecologiche.3
Il tumore ovarico occupa il decimo posto tra tutti i tumori femminili e la sua elevata mortalità è legata in gran parte alla diagnosi tardiva: molte pazienti presentano alla diagnosi una malattia già in fase avanzata.3
È fondamentale che donne e operatori sanitari conoscano i fattori di rischio legati al tumoreovarico.1
La prognosi del tumore ovarico è strettamente legata allo stadio della malattia al momento della diagnosi.1
Elaborazione grafica da Tabella, Rif. 4
Esistono diverse tipologie di tumore all'ovaio, classificate in base alle cellule da cui hanno origine:4
Epiteliali: rappresentano circa il 60% delle neoplasie ovariche e derivano dall’epitelio superficiale dell’ovaio (epitelio mulleriano). Sono spesso diagnosticati in donne in post-menopausa, ma possono presentarsi anche in età riproduttiva.3
Germinali: originano dalle cellule germinali dell’ovaio 4 e rappresentano circa il 15-20% delle neoplasie ovariche.3 Sono più comunemente diagnosticati in pazienti giovani, spesso in età inferiore ai 20 anni e presentano malignità solo nel 5% dei casi.3
Stromali: costituiscono l’8% delle neoplasie ovariche e originano dalla componente stromale (ossia dal tessuto di sostegno dell’ovaio). Solitamente si presentano nelle prime due decadi di vita e possono manifestarsi con produzione ormonale (estrogeni o androgeni).4
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